Il sentiero senza fine

scritto da Pino Cuomo
Scritto Ieri • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Autore del testo Pino Cuomo
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Nell’incantesimo di una favola cullata dal vento e accarezzata dalle onde, si spegne lentamente la notte, lasciandomi il profumo amaro e magico di un sogno che non sa ancora come morire.
- Nota dell'autore Pino Cuomo

Testo: Il sentiero senza fine
di Pino Cuomo

Nel silenzio di una notte senza confini, là dove il cielo si colora di nero e le stelle tremano come candele spente dalla pioggia, ho affidato il tuo nome con le mie lacrime al vento.

Avrei voluto stringerti ancora tra le braccia, come si stringe un segreto prezioso contro il petto, per difenderlo dal mondo. Ma il tempo della magia buona si è infranto contro uno specchio oscuro. Ho visto ciò che non avrei dovuto vedere, ho sentito il gelo del male scavare dentro la mia anima e ora le mie mani non sanno più dove posarsi per accarezzarti.

Non posso perdonarti. Non posso cancellare l'ombra che hai lasciato nei miei giorni.

Eppure, l'incanto non è morto è rimasto sospeso, un sortilegio mistico e doloroso che mi lega a te con fili di spine, condannandomi a cercarti ancora, là dove la favola più bella si spezza e resta solo il battito disperato di un cuore disperato.

Eppure, ogni volta che la notte stende il suo mantello di velluto nero sul mondo che dorme e le lucciole sembrano dimenticare la via del ritorno, io ti cerco ancora.

Sei rimasta come un incantesimo spezzato a metà, una regina di ghiaccio e di spine che abita nei meandri più nascosti della mia memoria. Ho provato a strapparti via dal mio cuore, a cancellare il tuo nome, tracciandolo sulla sabbia prima che l'onda della marea cancellasse ogni traccia, ma il mare restituisce sempre ciò che il cuore non sa dimenticare.

Resta il mistero di un amore che sa far male, una favola senza lieto fine dove il principe ferito e stanco, continua a guardare l'orizzonte, sospeso tra il rimpianto di ciò che siamo stati e la magia amara di ciò che non potremo mai più essere.

Adesso che la nostra storia, ha bruciato tutte le sue pagine, resta solo un ultimo soffio di vento a spezzare l'incantesimo, ti lascio andare dove le stelle non sanno più piangere e la notte finalmente, si riprende il suo silenzio.

Così, sul confine tra la notte e l'alba, chiudo gli occhi e depongo il mio ricordo di te, come una lanterna spenta ai piedi del tempo. L'incanto è finito, eppure nel buio, resta il profumo amaro di ciò che siamo stati, una fiaba bellissima, ferita dal destino, che nessun vento potrà mai leggere.

Così scivolo via, lasciando che la notte si riprenda le sue ombre e il tuo ricordo. Non c'è perdono per il male ricevuto, eppure, nell'angolo più nascosto dell'anima, resta il battito fioco di una favola che abbiamo tradito. Ti lascio al tuo destino, mentre io torno a camminare da solo, nel mio sentiero senza fine, con il cuore pesante, di un incanto che non sa ancora come morire…

 

Il sentiero senza fine testo di Pino Cuomo
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